Negato imbarco a 3 carrozzine a Malpensa

Aereoporto di Malpensa, terminal 1
Checkin AirOne

volo AirOne di venerdì 11 Maggio 2012 da Malpensa terminal 1 a Napoli

Siamo 7 persone: 3 carrozzine, di cui 2 non deambulanti e uno che puo’ camminare con le stampelle, altri 2 disabili con difficoltà deambulatorie, 2 accompagnatori.

In dettaglio:

Ariola T (Carrozzina / Non Deambula)
Marcello B (Carrozzina / Non Deambula)
Roberto M (Carrozzina / Deambula con difficoltà)
emanuele (Stampelle, Deambula con difficoltà)
Marco F (Deambula con difficoltà)
Emanuela Z (Accompagnatrice)
Massimo C (Accompagnatore)

Al banco del checkin c’è il personale di SEA aereoporti, che svolge il servizio per la compagnia aerea AirOne.

Al checkin ci danno priorità perchè in carrozzina.
Prima di noi c’è un’altra squadra di nuoto disabili, la GxG, che si reca a Napoli per lo stesso nostro motivo, ossia i campionati italiani di nuoto societari.
Loro hanno 2 persone in carrozzina, non deambulanti autonomamente, in totale 6 o 7 persone.
L’hostess del checkin li fa accompagnare tramite il servizio di assistenza verso l’area di imbarco (detta anche “area amica”, riservata per le assistenze).

Arriva quindi il nostro turno. L’hostess comunica che il trasporto di altre carrozzine non è possibile poichè non abbiamo prenotato sul sito.
Rispondiamo che sul sito di airone non è possibile specificare l’assistenza in fase di acquisto del biglietto, a differenza di altre compagnie (es: Easyjet). La procedura prevede che si prenoti successivamente al telefono: Roberto ha infatti chiamato e l’operatore di turno, un certo Tommaso (ovviamente senza cognome) ha confermato che non c’era bisogno di nessuna procedura particolare per il volo, se si disponeva di carrozzina propria e non ne serviva una fornita dall’azienda.

A questo punto la hostess di terra chiama la responsabile di SEA. Lei ci rispiega che avremmo dovuto prenotare l’assistenza sul sito e che il sistema informatico non permette più di due carrozzine per lo stesso volo, noi le rispieghiamo quanto sopra (niente bottone sul sito e prenotazione telefonica).
Si assenta per cercare di contattare un responsabile della compagnia aerea, che si rivelerà irreperibile anche in seguito, e poi il comandante per una deroga, ovvero di poter trasportare altre 3 carrozzine, le nostre, sul volo delle 7.20.
Nel frattempo l’hostess ci assicura che sul volo successivo, delle 11, ci sono ben 5 posti per le carrozzine, di cui 4 liberi, quindi al limite ci sposta lì.

Ore 7.20, scade il tempo per l’imbarco, finalmente torna la responsabile SEA confermando che il comandante non acconsente (e figuriamoci) a imbarcare le nostre 3 carrozzine, inoltre smentisce la tesi della hostess spiegando che anche il volo successivo, ore 11, è nelle stesse condizioni e non puo’ trasportare più di 2 carrozzine.
Cerca di giustificare il numero di 5 della hostess con un vetroaggrappante giro di sigle* 2 charly, 2 sierra, 1 tango, o altro che insomma vuol dire che dopo un’ora non ha ancora capito che di fronte ha tre persone in carrozzina e altri disabili che vogliono solo salire su un aereo pagato e prenotato.
Ci propone un volo per il giorno dopo, oppure di pagare per un volo dal terminal 2 di un’altra compagnia, forse una easyjet, per altri 700 euro,  da pagare di tasca nostra.

Decidiamo quindi di imbarcare l’unica carrozzina consentita nel volo delle 11, Ariola, insieme a Emanuela, Emanuele, Marco, mentre in tre (di cui 2 carrozzine) andremo in stazione centrale a prendere il treno.

Il servizio di assistenza vale solo per le carrozzine, quindi Ariola e Emanuela (accompagnatrice) sono accompagnate dall’addetto nella “sala amica”, mentre Emanuele e Marco non possono segurle e devono procedere in autonomia verso l’imbarco! Per fortuna salgono correttamente sull’aereo!

Ovviamente la responsabile precisa che non puo’ rimborsare alcunchè (volo e disguido) e che dovremo rivolgerci a airone per questo.

Nel mentre, in tre (Roby, Marcello e io) andiamo col malpensa express fino in centrale. A malpensa c’è l’accesso per le carrozzine al treno (treno al livello della banchina, senza dislivelli), in centrale c’è il gradino, per superarlo ci aiuta un gentile studente.

Per prendere i treni e avere l’assistenza ci rechiamo all’area blu, dove ci dicono che il primo treno disponibile, ore 10, è troppo ravvicinato ( sono le 9.37) per fornire l’assistenza, quindi dovremo prendere il successivo.
Per avere la tariffa speciale, che prevede uno sconto per l’accompagnatore, dobbiamo però prima recarci al punto blu (sottilmente differente dall’area blu!), dall’altra parte della stazione, a fare la tessera (gratuita): per fortuna Marcello ha con sè la tessera sanitaria d’esenzione dal ticket che viene accettata come prova di invalidità e gli rilasciano la tessera.
A questo punto, tornati all’area blu, ci prenotano il servizio di assistenza e ci rilasciano due codici per acquistare i biglietti, 100 euro il singolo e 140 quello con disabile + accompagnatore.
L’assistenza è in sostanza un montacarichi che alza le carrozzine degli 80 cm che separano la banchina dalla porta del treno.
I posti che ci riservano sono in prima classe. Per fortuna abbiamo solo con 2 carrozzine, perchè ne sono consentite solo 2 per carrozza attrezzata, ovvero solo 2 per treno! Il bello è che sono in prima classe (al prezzo della seconda).
In alternativa, ci spiegano che è possibile acquistare il biglietto standard in autonomia, senza cioè il servizio di assistenza, salire in qualche modo sul treno e riporre le carrozzine piegate.

Milano, Italia, 2012

NB:
al ritorno, volo EasyJet Napoli – Malpensa, ore 18 di Domenica 13 Maggio, siamo ben 3 squadre di nuoto che, finite le gare, devono prendere lo stesso volo.
Totale di 12 carrozzine, più altre circa 20 persone con problemi deambulatori e/o stampelle, più circa 15 accompagnatori.
Tutti perfettamenti accolti, imbarcati, sbarcati.
Il personale di terra, a Malpensa, è sempre SEA, ed è lo stesso che fa anche l’assistenza per AirOne.
Quindi cambia solo la compagnia aerea.
Speriamo che l’italia, con tutte le sue compagnie controllate, sia invasa, colonizzata o acquistata da una nazione civilizzata, adesso.

* ho scoperto cosa sono esattamente le sigle (charlie, papa, sierra e romeo, nello specifico WCHC, WCHP, WCHS, WCHR), indicano appunto le quattro definizioni che distinguono chi non può camminare, e chi invece cammina ma poi per spostarsi ha bisogno di una sedia a rotelle etc

affiliazione fick

E’ la Polisportiva Milanese, club da tempo attivo in molte discipline sportive paralimpiche, la prima società ufficialmente affiliata alla Fick come società di paracanoa. Una affiliazione resa possibile dal protocollo d’intesa recentemente siglato tra federcanoa e Comitato Italiano Paralimpico che assegna alla Fick la gestione sportiva, amministrativa e organizzativa della canoa anche in ambito paralimpico.

‘’E’ dal 1979 – spiega il presidente del club milanese Antonio Marangoni – che portiamo avanti la nostra attività a favore degli sportivi affetti da disabilità sia fisica sia intellettiva che vogliono praticare sport. Prima nella Fisa, poi nella Fisd, quindi nel Cip. Abbiamo sezioni che si occupano degli sport più diffusi, dal nuoto all’atletica, alla scherma e che negli anni sono anche riuscite a portare i loro rappresentanti a risultati di livello mondiale e olimpico. Ernesto Giussani nel nuoto a Seul, Carlo Loa per la scherma in carrozzina, Graziella Sala, olimpionica di nuoto a Barcellona, tanto per fare alcuni dei tanti nomi’’. ‘’Alla canoa – prosegue Marangoni – abbiamo cominciato a dedicarci dal 2000 e l’abbiamo potuto fare soprattutto per la collaborazione che ci ha sempre fornito l’Idroscalo Club dove possiamo svolgere i nostri allenamenti e partecipare alla manifestazioni sicuri di avere le attrezzature che ci occorrono. Il fatto di risultare ora come primo club di paracanoa affiliato alla Fick è sicuramente un primato che ci fa molto piacere e che cercheremo di onorare intensificando la nostra attività anche con quelle iniziative promozionali che intendono portare verso lo sport in generale e la canoa in particolare persone affette da disabilità. Ricordo però che mentre la nostra è una società che si dedica in esclusiva agli atleti paralimpici, nell’ambito della Fick esistono già numerosi club che affiancano alla preparazione di atleti normodotati anche quella dei disabili’’.

‘’Gli obbiettivi – conclude il presidente della Polisportiva – sono ovviamente quelli di qualificare il maggior numero di nostri atleti per gli appuntamenti classici come i mondiali e le Olimpiadi. E devo dire che i risultati non ci fanno sfigurare rispetto alle altre discipline che seguiamo. Ricordo, ad esempio, le vittorie conquistate da Ciro Ardito ai mondiali di Dartmouth nel 2009 e da Paolo Bressi a quelli di Poznan dell’anno passato’’.

 

http://www.federcanoa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=527:paracanoa-polisportiva-milanese-primo-club-affiliato-alla-fick&catid=87:news&Itemid=76

reatech

http://www.reatechitalia.it/reatech-italia-scopri-le-soluzioni-vivere-meglio
L’appuntamento per le persone con disabilità e le loro famiglie, alla ricerca di soluzioni per una migliore qualità della vita, è a Reatech Italia dal 24 al 27 maggio prossimi. L’evento, organizzato nei padiglioni di Fiera Milano, propone un format fortemente innovativo che pone al centro dell’attenzione il disabile come persona, mettendo da parte l’approccio sanitario e superando la dicotomia “normodotati-disabili”.